24. Shamian Island


« In origine Shamian non era altro che un banco di sabbia con il White Swan Pond a sud e lo Shaji a nord. Vista la sua posizione strategica divenne sede, nel periodo della Disatia Ming, del cosiddetto “Huaji ‘Pavilion”, costruito allo scopo di controllare i traffici stranieri lungo il fiume. Lo Xigu Fort fu invece edificato nella prima metà della dinastia Oing a guardia della città di Guangzhou.
A seguito dello scoppio della “seconda guerra dell’oppio”, la Gran Bretagna e la Francia, a partire dal 1859, si insediarono su Shamian, con l’intenzione di “stabilire lí le nuove imprese commerciali in sostituzione di quelle precedentemente insediate sul territorio, andate distrutte per via della guerra” e realizzarono un fiume artificiale (lo Shajichong) a nord di Shamian, rendendola una isola vera e propria.
Nel 1861, la Gran Bretagna e la Francia firmarono con il governatore del Guangdong e dello Guangxi un contratto di locazione e Shamian diventó colonia europea tutti gli effetti. Cosí é stato fino al 1946, anno in cui il governo cinese ha formalmente ripreso possesso di Shamian.

Dopo centinaia di anni di sviluppo, hanno trovato sede in Shamian i Consolati provenienti da oltre dieci paesi, le sedi di nove banche estere e più di quaranta aziende straniere, il Canton Castom Club e il Guangzhou Club.
É giusto dire che Shamian è stata la prima grande testimone della Cina moderna, segnata dalle orme di personaggi storici come Sun Yat-sen e Zhou Enlai cosí come di grandi eventi storici, diventando così la quintessenza della storia moderna della Cina.
Shamian comprende un centinaio di edifici, mostrando pienamente la tecnica e l’arte del costume architettonico occidentale, e incorporando il gusto della cultura Lingnan, nella sua sempre attenta ricerca di un elevato valore estetico. Nel 1996, il Consiglio di Stato ha elencato Shamian di Guangzhou fra i complessi architettonici e importanti monumenti storici sotto speciale tutela di conservazione. La società di Guangzhou ha sempre attribuito grande importanza alla protezione di Shamian, considerata da tempo come patrimonio storico e culturale della nazione.
Nel 2010, un progetto ambientale completo di ristrutturazione è stato messo in atto su Shamian, in stretta conformità con la nuova legge per la conservazione dei beni culturali, il che consente a Shamian essere presentata al pubblico con il suo sapore e le caratteristiche originali: un ripristino degli edifici atto rivelare la loro funzione originaria e una nuova riorganizzazione degli spazi estreni e del verde urbano, ma anche una serie di infrastrutture atte a proteggere Shaman dalle inondazioni.
Quella che ne emerge é una prospettiva armoniosa, che ha fatto sí che il dibattito culturale su Sharman abbia guadagnato elogi in diversi settori.
Shamian non appartiene non solo a Guangzhou, ma anche alla Cina, e al mondo intero. »

Il precedente testo é stato tradotto dal sottoscritto dalla descrizione presente all’info-point all’ingresso dell’isola di Shamian.
Perché si sappia che qua sopra, noialtri, non stiamo solo a pettinare le bambole, ma facciamo anche cultura.

Foto di un sabato pomeriggio di Febbraio all’isola di Shamian:

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Muori dentro al pensiero di perderti un solo post? Come darti torto...


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