31. Mi scrivono

Oggi apro la casella di posta e trovo questo (cliccate sui links in GRASSETTO):

Caro,
scelgo questo momento della domenica per scriverti non a caso. Da quando sei partito e seguo Martino Express, Linea Verde non ha più nessun appeal.
Devo confidarti che la tua veloce partenza per il continente giallo mi ha tramortito. Vorrei poterti dire che il sentimento della nostalgia mi ha travolto, ma sappiamo entrambi che lo struggimento logora solo donne normali (io nn ho mai visto Pretty Woman, e alla categoria di cui sopra non mi è concesso appartenere).
Il tuo profilo social si mantiene altissimo e devo ammettere che la situazione offre un potenziale narrativo senza precedenti quindi scansatevi, scansatevi tutti.
Se mi avverti silente è solo perché mi hai costretto a scardinare la struttura che avevo dato al romanzo quando mi hai confidato che saresti partito.
Martino che parte per la Cina, colloquiato dal GURU DELLE RISORSE UMANE, e dal RESPONSABILE DELLA FORMAZIONE, ai servigi di un committenza cinese DI DUBBIO GUSTO, che dovrà scontrarsi con un ambiente diverso talvolta ostile alla forma mentis occidentale, come nei più suggestivi cliché che la STORIA CINEMATOGRAFICA ricordi.
Partenza ad effetto immediato con la raccomandazione che dalle galere cinesi è praticamente IMPOSSIBILE USCIRE, e che le donne orientali hanno ATTITUDINI PARTICOLARI, quindi occhio.

Ti sarà facile capire come questi due mesi mi siano stati necessari per riordinare le basi, almeno parzialmente.
Ora, ad esempio, ho accettato che cinesi e giapponesi appartengano ad universi separati.
Passi da gigante.
Un saluto amico mio, a presto.

P.S. mi conforta saperti accessoriato di assistente personale. nelle nostre successive comunicazioni, d’ora in avanti, il fidato Jeffrey, per comodità verrà rappresentato come il PICCOLO SHORTY indimenticata spalla di Indiana Jones ne “Il tempio maledetto”.

Sei in buone mani.

Muori dentro al pensiero di perderti un solo post? Come darti torto...


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3 thoughts on “31. Mi scrivono

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