118. Limbo

Non mi sono scordato la password di wordpress, eh.

É solo che ‘sto periodo non é che sia tutto sto gran carnevale di Rio peppe-ppeppe-ppeppé. Mi sento un po’ sospeso a metá, devo essere onesto. Da un lato il cantiere é a pieno ritmo, le cose stanno cambiando abbastanza visibilmente di giorno in giorno e questo mi richiede impegno e concentrazione e allo stesso tempo é per me fonte di grandissima soddisfazione (che ho esternato con un panegirico sull’estetica dell’outlet la scorsa settimana su Snapchat, a cui ha seguito un gradito e inaspettato riscontro di pubblico e critica).

Dall’altro canto peró sono in uno stato d’animo assolutamente sbilanciato su futuro. C’é l’aspettativa dell’esito di un progetto appena finito in cui c’é da capire tempi e modi in cui verrá alla luce. C’é la smania di approfittare dei prossimi fine settimana per fare qualche giro (tempo permettendo, piove ogni giorno da una vita) finché sono ancora di base a Wuhan. C’é l’inizio della ricerca a distanza di una casa a Beijing, con la solita decisione da prendere fra Hutong o appartamento Western-friendly. C’é l’attesa dei nuovi temi progettuali che dovró affrontare una volta finito questo tour-de-force in cantiere durato un anno e c’é la prospettiva di una fine per un paio di cosette di contorno venute fuori nel frattempo. Il problema é che il modo in cui tutte queste cose si concretizzeranno non dipende da me se non relativamente, e io mi trovo qui, smanettando a piú non posso dietro alle mie faccende, ma anche a guardare che il tempo (quello dell’orologio ma anche quello meteorologico) faccia la sua parte.

Per cui sí, ecco, diciamo che sono in pieno limbo.

Mentre cercavo su google la foto qui sopra mi sono peró imbattuto in questo C.A.P.O.L.A.V.O.R.O. che, concorderete con me, merita di essere condiviso seduta stante:

Buona giornata a tutti.

Muori dentro al pensiero di perderti un solo post? Come darti torto...


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